Prefazione
Questa breve biografia di S. Adalberto Martire, Vescovo di Praga e Patrono dalla notte dei tempi della Parrocchia di Cormòns, è specialmente dedicata ai Cormonesi ed è frutto, più che di ricerca scientifica, di un grande amore nato man mano che le vicende sue venivano dipanandosi e dai testi andava emergendo la sua figura di uomo, di Vescovo, di monaco e di testimone fino all’atto supremo nella via della "sequela Cristi".
L’idea di affrontare questo lavoro, nata alcuni anni fa nel corso di serali conversazioni con amici, è stata il frutto in primo luogo di una curiosità: quella di finalmente conoscere i fatti e la vita del Santo Patrono, a me in quel momento affatto sconosciuti.
La curiosità ha generato man mano un vivo interesse, poi la devozione per il Santo Patrono, quindi il desiderio di divulgarne la vita con le sue vicissitudini ed aspirazioni, le opere compiute, le delusioni sofferte, i dolori patiti, la santità guadagnata con il martirio in terra di Prussia ormai mille anni or sono.
Solamente in questa ottica prego il lettore di avvicinarsi alle pagine che seguono, non volendovi affatto ricercare rigore scientifico, perfezione di stile, esame critico delle fonti, novità alcuna o chissà quali scoperte.
Già con alcuni anni di anticipo le Chiese polacche, boeme, ungheresi e slave si sono preparate per celebrare il millenario del martirio di S. Adalberto. Nell'anno 1997, anche noi Cormonesi, eredi lontani di quei nostri antenati che mille anni fa accolsero in questa terra il culto del "Sanctus gloriosissimus Martyr Christi Adalbertus", abbiamo inteso celebrare e commemorare questo millenario.
E’ nostro dovere, penso, far tesoro del patrimonio di amore e di fede, di vita santa e di testimonianza trasmessoci da S. Adalberto, uomo, Vescovo, Santo e Martire, che appartiene non solo a questa nostra piccola Chiesa locale, ma a tutta la grande Chiesa Universale, che è madre di Santi e che raccoglie nel suo grembo uomini e donne di ogni tempo, tribù, razza e nazione, che, nel Coro della Eterna Gloria di Dio, da sempre e per sempre sono è saranno una benedizione per tutta l’umanità di ogni tempo.
In appendice al testo originale - ma non in questa versione sul web - sono inserite alcune pagine in lingua slovena, in onore del Santo Martire di origini slave e quale segno di sincero rispetto per tutti coloro che, vivendo in queste nostre terre di confine, al di qua o al di là delle politiche demarcazioni, tuttavia si sentono, e noi sentiamo, fedeli ed amorevoli custodi della memoria di S. Adalberto, figlio emerito ed appassionato di quella Chiesa universa che, allora come oggi, non si sente mai ai confini di nessuna umanità, perché ogni uomo, qualunque ne sia il colore della pelle, il suono del linguaggio, le radici della propria cultura, è sempre figlio suo.
Desidero, infine, ringraziare il Signore che mi ha concesso la serenità ed il tempo necessari, e quanti mi sono stati vicini e, materialmente e moralmente, mi hanno aiutato.
Cormòns, anno del millenario.
Giacomo Busilacchio.