La storia delle nostre vigne...

...quando l'amore per la propria terra si traduce in qualità

La zona D.O.C. Collio

Tutti i piatti della cucina locale, dai più semplici a quelli più elaborati, vengono esaltati dagli squisiti ed aromatici vini delle zone di produzione vitivinicole Collio e Isonzo che circondano Cormòns.
Il Collio è quella zona vitivinicola a Denominazione di Origine Controllata che corrisponde alla regione geografica omonima, estesa lungo la fascia collinare settentrionale della provincia di Gorizia a ridosso del confine con la Slovenia. La zona D.O.C. Collio comprende circa 1600 ettari di vigneti collinari specializzati. Il territorio copre una sequenza di declivi che si sviluppano lungo ampie superfici esposte a mezzogiorno, molto adatte ad una viticoltura di gran pregio. La prossimità delle Prealpi Giulie costituisce un efficace riparo dai venti freddi di settentrione, e la vicinanza della costa adriatica favorisce la persistenza di un microclima mite e temperato; anche per questo, nel secolo scorso quando il territorio faceva parte dell'Impero Asburgico, Gorizia veniva definita la “Nizza dell'Adriatico”.Per aggiungere il tuo testo e modificami. Sono un posto ideale per raccontare una storia e condividerla con i tuoi utenti.I terreni del Collio sono costituiti da marne ed arenarie stratificate di origine eocenica, portate in superficie in epoca remota dal sollevamento dei fondali dell'Adriatico, come indica il frequente ritrovamento di fossili marini. Queste formazioni rocciose si disgregano facilmente sotto l'azione degli agenti atmosferici originando un terriccio che nel volgere di poche stagioni si trasforma in un substrato ideale per la viticoltura, la quale risultava praticata nella zona già in epoca pre-romana.Il Consorzio per la Tutela dei Vini del Collio, istituito dai produttori della zona nel 1964, tutela i numerosi vini bianchi e rossi, che possono fregiarsi del marchio D.O.C.

La zona D.O.C. Isonzo


L'estremo lembo orientale della pianura padano-veneta, tra Gorizia e il mare, è segnato dal percorso del fiume Isonzo; in quest'area si estende la zona vitivinicola D.O.C. Isonzo, “culla” di un mondo di grandi Vini DOC prodotti da aziende affermate e stimate tra i sostenitori del bere di qualità. I terreni dell'alta pianura isontina sono principalmente calcarei, ma non completamente permeabili, con presenza di ghiaie rosse e con uno strato terroso di quasi un metro. Nella bassa pianura isontina e lungo i corsi dell'Isonzo e dello Judrio si nota la presenza di ghiaie bianche di recente alluvione. La temperatura è ottimale grazie all'azione termoregolatrice del mare e alle montagne che racchiudono la piana frenando la penetrazione dei venti da nord. L'area è adatta alla produzione di uve a bacca sia rossa che bianca, che conferiscono struttura e colore ai vini rossi, intensi e vellutati, ed aromi eleganti ed armoniosi a quelli bianchi. Pur essendo di difficile coltivazione, in questi terreni la vite vede esaltate le proprie caratteristiche qualitative. Dal 1974 la tipicità e l'eccellenza che contraddistinguono la regione sono garantite dal Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Isonzo.

Abbinamenti eno-gastronomici


Come la composizione anche gli abbinamenti seguono le caratteristiche del vino e l'eventuale invecchiamento e affinamento in barrique.

Vini Bianchi


Lo Chardonnay, frutto di un vitigno ampiamente diffuso, può fregiarsi della D.O.C. dal 1989. Lo Chardonnay accompagna, se giovane, risotti o primi piatti di pesce; se invecchiato, primi piatti saporiti e carni bianche.
La Malvasia Istriana è frutto di un vitigno presente da secoli nella zona del Collio; ottimo come aperitivo, a pasto accompagna minestre, risotti e pesce.
Il Müller Thurgau è frutto di un incrocio tra vitigni Riesling renano e Sylvaner verde e ben s'accompagna con trota e salmone affumicati.
Il Picolit è un vino superbo e prezioso, adatto al dessert ed alla meditazione.
Il Picolit Grigio trae la sua denominazione dal colore grigio - rosa - violaceo della buccia dell'acino; il vino sposa minestre sostanziose, risotti e carni lesssate in genere.
Il Ribolla Gialla è un vino prodotto in questa zona da secoli ed è noto ed apprezzato fin dal XVI secolo. Accompagna preferibilmente piatti delicati a base di pesce e di frutti di mare.
Il Riesling Italico si ottiene dalla vinificazione del vitigno omonimo, probabilmente originario della zona danubiana; è un vino che ben si adatta a qualsiasi tipo di pesce.
Il Riesling Renano ha ottenuto la Denominazione d'Origine Controllata nel 1989; si abbina con i piatti di pesce saporiti, frutti di mare e crostacei.
Il Sauvignon è uno dei vini di maggior prestigio di questa zona di produzione; si accompagna con primi piatti sostanziosi ed elaborati, frutti di mare e crostacei.
Il Friulano è uno dei più famosi e rinomati vini della zona: è un eccellente aperitivo; a pasto accompagna piatti di prosciutto, prosciutto affumicato, piatti di pesce, e grigliate di carni bianche. Fino al 2007 era conosciuto sotto la denominazione di Tocai.
Il Tramier Aromatico è frutto dell'omonimo vitigno, presente nella zona dal secolo scorso: oltre che ottimo aperitivo, si addice perfettamente hai piatti di pesce arrosto alla griglia, crostacei e frutti di mare.


Vini Rossi


Il vino Rosso si ottiene dal mariage tra i pregiati vitigni rossi della zona, “mixati” secondo il gusto e l'esperienza dei diversi vignaiuoli.
Il Cabernet si ottiene dall'uvaggio di vitigni Cabernet Franc e Sauvignon; inizialmente di color rubino, con l'invecchiamento assume la tonalità del rosso granato. Il profumo ha un tono caratteristico, con fragranze d'erba e di fiori; il sapore è asciutto e generoso. Vino eccellente con piatti di carne rossa o selvaggina va servito se giovane a 16/18°, se invecchiato o affinato in barrique, a 18/20°.
ll Cabernet Franc si ottiene dall'omonimo vitigno. È particolarmente adatto ad accompagnare arrosti, carni rosse alla brace, selvaggina.
Il Cabernet Sauvignon è frutto di un vitigno di recente diffusione, ammesso alla D.O.C. nel 1989. Accompagna preferibilmente piatti di carni rosse e cacciagione.
Il vino Merlot deriva da uno dei vitigno localmente più diffusi: accompagna preferibilmente primi piatti saporiti, intingoli, cacciagione e carni rosse.
Il Pinot Nero, prodotto nella zona da oltre un secolo, si ottiene dalla vinificazione dell'omonimo vitigno: è un vino che accompagna preferibilmente piatti con sughi di carne, risotti, lessi di pollame nobile e carni bianche allo spiedo.
Il celebre Vino della Pace, infine, è assolutamente unico nel suo genere. Viene ottentuto raccogliendo le uve che maturano nella Vigna del Mondo, un fazzoletto di terra alle porte di Cormòns, dove crescono insieme quasi 500 vitigni provenienti da tutte le zone viticole della Terra. La vendemmia viene effettuata ogni anno dai ragazzi del "Collegio del Mondo Unito" dell'Adriatico di Duino. Dalla fermentazione risulta un limpido nettare, leggermente frizzante e dal colore delicatamente aurato, che riassume i sapori dei vini del mondo intero.
Le bottiglie - rivestite da etichette d'autore - vengono inviate a tutti i capi di Stato del pianeta, e sono autentici oggetti da collezione.
Il Vino della Pace, diventato il simbolo della viticoltura cormonese, viene prodotto dalla Cantina Produttori Cormòns.


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